sterilizzazione a san francisco

settembre 1976

S. Francisco 23 agosto 1976 Union Wage è il nome di un giornale che esce a S. Francisco ogni due mesi e del gruppo che questo giornale rappresenta. Wage significa salario ma è anche la sigla che corrisponde a Women’s alliance to gain equality (sindacato delle donne per ottenere la eguaglianza). La Union Wage ha anche un motto «il posto di lavoro è il posto migliore per dare battaglia». Sfogliando alcuni numeri del giornale ho scelto un articolo che mi è parso importante per capire l’America e la situazione delle donne in quel paese.

Sterilizzazione: chi decide? Il risultato della causa per 1.500.000 di sterilizzazioni portata avanti circa un anno fa da due madri in welfare contro un medico della Carolina del sud, ci dimostra in quali minime dosi la giustizia viene amministrata o non viene amministrata affatto. Il dott. Clovis Pierce, un medico bianco, aveva pubblicamente adottato la prassi di rifiutare l’assistenza al parto alle donne in welfare che avessero già due bambini. Questo dottore, uno dei tre ostetrici della cittadina di Aiken, nella Carolina del sud appunto, era l’unico che accettasse pazienti del Medi-caid (sorta di mutua dei disoccupati). Così quando Virgil Walker e Shirley Brown, madri on welfare, una bianca e l’altra di colore, si presentarono al dott. Pierce per il parto egli pretese che prima «chiedessero» di farsi sterilizzare dopo il parto. La proposta era un ultimatum: se non erano d’accordo non le avrebbe accettate all’ospedale e avrebbe fatto in modo di interrompere il loro sussidio. Di fronte a tali alternative la Walker accettò; ma la Brown fu buttata fuori dall’ospedale senza nessun trattamento post-parto, perché aveva rifiutato la sterilizzazione.

Per questo tipo di prestazione medica il Tribunale federale di Aiken risarcì la Brown con 5 dollari. 5 dollari per il danno psicotico, per la degradazione e l’umiliazione. Nessun provvedimento contro il Pierce. Lui difende il suo comportamento razzista dicendo che qualcuno deve pensare a contenere la spesa pubblica, ma non dice che intasca per il lavoro che fa qualcosa come quattro milioni al mese del pubblico danaro.

Delle 34 madri on welfare che hanno partorito con la mutua dei disoccupati 16 sono state sterilizzate, tutte e 16 queste madri sono negre. Il Pierce tuttavia non è un solitario misogino nella storia medica ma è il simbolo della tradizionale eliminazione dei poveri attraverso lo sterminio. Nel 1971 nella Carolina del sud fu proposta una legge che avrebbe obbligato la sterilizzazione delle donne in walfare dopo il secondo figlio. La proposta si apriva con queste testuali parole «E’ l’ora di fare qualcosa contro la gente mantenuta a pubbliche spese che fa i figli solo per la sua fame di sesso». La legge non passò, ma rimase attiva quella del 1963 che permette la sterilizzazione su «richiesta» dell’interessata donna ma per decisione del medico. Per questo molti medici estorcono questa «richiesta» alle madri con ogni mezzo. Un sondaggio rivela che il 94% dei ginecologi è favorevole alla sterilizzazione obbligatoria di madri disoccupate con tre figli illegittimi. La sterilizzazione resta perciò il miglior sistema di controllo della proliferazione dei poveri ed emarginati. L’anno scorso 52 indiane d’America sono state sterilizzate in Oklahoma, secondo le rivelazioni della dott.ssa Connie Uri che le donne di quello stato hanno incaricato di una indagine. In Stati fuori degli U.S.A. il governo finanzia massicci controlli delle nascite attraverso l’A.I.D. (Agenzia per lo sviluppo internazionale), una ben nota filiazione della CI.A. I fondi a disposizione dell’A.I.D. sono aumentati dai 35 milioni di dollari del 68 ai 125 milioni nel 1973. Così per esempio a Puerto Rico il 35% delle donne sposate tra i 15 e i 44 anni sono state sterilizzate e i 2/3 di queste sono sotto i 30 anni.

Ma i razzisti non avranno l’ultima parola. C’è ormai in piedi una campagna nazionale contro la sterilizzazione obbligatoria.

 

* La welfare non ha un corrispondente specifico da noi. E’ un sussidio di disoccupazione o di indigenza, la cui entità permette la sopravvivenza. E’ il sistema con il quale il capitalismo stig-matiza coloro che non producono, e smussa in pari tempo le punte rivoluzionarie die poveri e degli emarginati.